LIBRI

TANTO PE’ MAGNA’

DALL’11 OTTOBRE IN LIBRERIA

Insieme alla bravissima Giulia Orazi, Guido Farinelli ha scritto questa guida storico-gastronomica di Roma, pubblicata con Momo Edizioni. Non si parla di ristoranti stellati ma di storia dei mercati, dei porti del Tevere, dei vecchi mestieri ormai scomparsi… La cultura popolare romana!

sovversivi in osteria

Storia, luoghi e ricette

Introduzione di Alessandro Portelli

L’osteria è il parlamento del popolo” sosteneva Honoré de Balzac, è il luogo dove i proletari bevono, mangiano ma soprattutto dove si incontrano e condividono le fatiche della quotidianità, il senso dell’ingiustizia, la paura per il domani. È nelle osterie che nascono le prime forme di organizzazione del movimento operaio, è tra i tavolacci delle bettole che si organizzano i primi scioperi sfruttando la confusione di questi luoghi per sfuggire al controllo poliziesco, il tutto accompagnato da abbondante quantità di vino e da qualche piatto proprio della tradizione popolare dei nostri territori. Lenin e i cappelletti del Coopi, Nenni e il parmigiano, gli anarchici romani e la ricotta, gli ex garibaldini e gli internazionalisti che si ritrovano clandestinamente nelle trattorie bolognesi, tante storie affascinanti che hanno in comune la passione politica e l’amore per il buon cibo. Perché il proletariato ha sempre cercato di superare il problema della fame senza però rinunciare al piacere.

LA RICOTTA

Storia, leggende e ricette

Introduzione di Caterina Guzzanti

La ricotta è uno dei prodotti più straordinari della nostra cultura gastronomica, il suo nome deriva dal termine latino recoctus, che si riferisce alla doppia cottura del siero. Il procedimento per ottenere questo straordinario prodotto ha in sé qualcosa di alchemico come un po’ magica è anche la sua storia, che ci porta a riscoprire mondi lontani, miti e leggende; un viaggio che ci parla di povertà, di sacrifici, di resistenze, di lotte e di tanto altro. Pregiudizi di tipo sociale che relegavano i latticini, ed in particolar modo la ricotta, alla dieta dei poveri e dei contadini, hanno generato nel tempo una sua percezione come piatto “plebeo” ed è forse questo uno dei motivi che spiegano la sua lunga marginalizzazione, fin quasi alla scomparsa.

IL TARTUFO NERO

Storia, leggende e ricette

Introduzione di Donpasta

Il giurista e gastronomo francese Brillat Savarin così si rivolse ad Adamo ed Eva: “Voi, genitori dell’umanità che perdeste tutto per una mela, che cosa non avreste fatto per un (tacchino al) tartufo?” Apprezzato sin dall’antichità, si credeva che il tartufo fosse stato creato da Giove scagliando un fulmine vicino ad una quercia, il diamante della cucina ha conosciuto anche momenti bui come nel medioevo quando si pensava fosse un cibo nocivo poiché cresceva in terreni pieni di nidi di vipere, utensili di ferro arrugginiti e addirittura cadaveri. Il libro Il tartufo nero. Storie, leggende e ricette propone un viaggio nella storia del tartufo, un racconto che ci parla di imperatori, nobildonne ma anche di intrighi, di lussuria e di cultura popolare, il tutto accompagnato da delle gustosissime ricette che hanno come ingrediente principale proprio il cibo degli dei!

Soldato di un’idea che non può tramontare

Storia del socialista Pasquale Laureti

Introduzione di Alessandro Portelli

Pasquale Laureti, immerso tutta la vita nella “piccola città umbra” di Spoleto, è in continua relazione con le figure fondanti del socialismo e con protagonisti della cultura nazionale e del pensiero socialista come Ferri, Labriola, Turati e più indirettamente, Carducci (le carducciane “fonti del Clitumno” sono proprio sulla via di Spoleto). Emblematica e simbolica al tempo stesso è la relazione già nel tardo ‘800 fra la realtà spoletina e l’università di Roma, in cui si forma, anche attraverso il coinvolgimento nelle prime proteste studentesche, la classe dirigente locale: una storia che è anche un frammento significativo della storia della formazione delle classi dirigenti nel nostro paese, di un ceto politico a lungo protagonista della storia d’Italia.

info e contatti

info@guidofarinelli.it